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mercoledì 30 marzo 2011

L'Ottavo nano: I Politikamon

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Nato dalla fantasia di Neri Marcore, questo finto cartone animato consisteva in una parodia dei Pokémon, in tal caso sostituiti da personaggi politici. Questi, durante la trasmissione, si scontravano in improbabili battaglie usando le loro mosse di combattimento. I personaggi politici parodiati venivano posizionati al comando di branchi (ovvero i partiti), a loro volta parodia di quelli reali.

lunedì 7 marzo 2011

Lettera aperta a Rosy Bindi

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Cara Rosy,
la misura è colma, come ha detto la Camusso in piazza.
E’ colma di tutto il negativo possibile, vuota di tutto il bello possibile, aggiungerei.
Scrivo a te perché nel PD ci ho creduto tanto e ora, non mi ci riconosco più.
rosi-bindi-lettera-apertaNon c’è più il senso delle Parole. Né da una parte, né dall’altra.
Ma le Parole, Rosy, sono importanti, il loro potere è infinito, costruiscono mondi e li distruggono, riempiono lo spazio tra una vita ed un’altra, sono parte fondamentale della Democrazia.
Parlano urlando di farlo in mio nome, sbandierando tale onore che non è più reale, ma solo una buona copertura. No. Non parlano in mio Nome.
E  anche ponendo il caso che coincidano le parole usate, io vedo il divario tra il significato in cui io le avvolgo e il loro e tale lontananza è messa in evidenza da fatti, comportamenti, inquietudini, violenze.
E allora chiedo a te che, invece, delle Parole ne hai piena coscienza di prendere coraggio e accettare la corsa a Premier. Di staccarti da tutto quello che ora, invece, predomina indiscusso.

domenica 6 marzo 2011

Se non ora quando? Donne, Diritti, Dignità

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lunedì 7 marzo · 15.00 - 17.30

Casa del Cinema
largo Marcello Mastroianni 1
Roma, Italy
Lunedì 7 marzo, a partire dalle ore 15, la Casa del Cinema di Roma, in largo Marcello Mastroianni 1 (Villa Borghese), fa da cornice a un'iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale Donne Fisac Cgil intitolata "Se non ora quando? Donne, Diritti, Dignità".

Dopo la presentazione del calendario Fisac Cgil 2011, seguirà la proiezione di "Libere", atto unico scritto e diretto da Cristina Comencini, con Lunetta Savino e Isabella Ragonese. Al termine della proiezione è previsto il saluto del segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, che introdurrà una tavola rotonda coordinata da Alessandra Genco con Rosy Bindi, Susanna Camusso, Elisabetta Cesqui, Iaia Caputo e Cristina Comencini.






sabato 5 marzo 2011

Rosy Bindi Alle Invasioni Barbariche

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La Presidente dell'Assemblea Nazionale del Partito Democratico Ospite di Daria Bignardi NELLA puntata del 4 marzo del Programma  Le Invasioni Barbariche de LA7. 

martedì 1 febbraio 2011

Quel fango su tutti noi

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di ROBERTO SAVIANO

PER VEDERE quello che abbiamo davanti al naso  -  scriveva George Orwell  -  serve uno sforzo costante. Capire cosa sta avvenendo in Italia sembra cosa semplice ed è invece cosa assai complessa. Bisogna fare uno sforzo che coincide con l'ultima possibilità di non subire la barbarie. Perché, come sempre accade, il fango arriva. La macchina del fango sputa contro chiunque il governo consideri un nemico. Ieri è toccato al pm di Milano Ilda Boccassini.

L'obiettivo è un messaggio semplice: siete tutti uguali, siete tutti sporchi. Nel paese degli immondi, nessuno osi criticare, denunciare. La macchina del fango, quando ti macina nel suo ingranaggio, ti fa scendere al livello più basso. Dove, ricordiamocelo, tutti stiamo. Nessuno è per bene, tutti hanno magagne o crimini da nascondere. L'intimidazione colpisce chiunque. Basta una condizione sufficiente: criticare il governo, essere considerato un pericolo per il potere. Il fango sulla Boccassini viene pianificato, recuperando una vicenda antica e risolta che nulla ha a che vedere con il suo lavoro di magistrato. Quattro giorni fa il consigliere della Lega al Csm chiede il fascicolo sulla Boccassini. Ieri "il Giornale" organizza e squaderna il dossier. Il pm, che fa il suo mestiere di servitore dello Stato e della giustizia, viene "macchiato" solo perché sta indagando su Berlusconi. Sta indagando sul Potere.C'è un'epigrafe sulla macchina del fango. Questa: "Qualunque notizia sul tuo privato sarà usata, i
nventata, gonfiata".

sabato 29 gennaio 2011

ESCLUSIVA: il prossimo videomessaggio di Berlusconi

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In esclusiva uno stralcio dal testo del prossimo videomessaggio di Silvio Berlusconi, di cui siamo venuti rocambolescamente in possesso.
Care italiane, cari italiani,
anzitutto mi scuso. Lo so: vorreste che intensificassi la frequenza dei miei videomessaggi, ma il ruolo di leader assoluto che mi viene unanimemente riconosciuto sullo scacchiere mondiale mi impone responsabilità che travalicano gli interessi nazionali. Ieri con l’amico Osama Bin Laden – che mi ha raggiunto telefonicamente da Casal di Principe, dove si trova per un breve periodo di villeggiatura ospite del rifugio-bunker dismesso da Sandokan Schiavone – ci siamo accordati per i giorni alterni. D’ora in avanti, io videomessaggerò i giorni pari e lui quelli dispari. Sono certo che capirete.
L’intensa attività televisiva e telefonica alla quale sono chiamato dal contenuto del Terzo Segreto di Fatima (ne esisteva una parte ancora ignota rivelatami da don Verzè: il testo integrale, in esclusiva, sul prossimo numero di Chi) purtroppo m’impedirà legittimamente di presentarmi nelle aule giudiziarie. Dopo avere raccolto le preghiere delle giovani che mi si sono rivolte supplichevoli, comprenderete come non possa ignorare una richiesta della Madonna. Se la prenderebbe.
È una situazione che mi addolora profondamente: in realtà vorrei correre dal mio giudice naturale, nella trasmissione Forum di Rita Dalla Chiesa, per provare l’assoluta falsità delle incredibili accuse di cui sono vittima ad opera dei nemici del nostro adorato Paese. Mi riferisco ai giudici politicizzati, ai politici magistratizzati ed ai giornalisti non ancora sodomizzati appartenenti alla lobby nazionalsocialista-giudaico-comunista-massonico-interista da cui sono crudelmente perseguitato.

lunedì 27 dicembre 2010

Fan piu' danni i black bloc o Assange?

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Il potere e' ingiusto e criminale. Siamo d’accordo. Ma come fai a colpirlo?
Non sto a dilungarmi sui motivi che spingono giustamente i giovani a scendere in piazza. Siamo pienamente d’accordo. Ma in questo momento molti stanno discutendo sull’uso della violenza e di questo vorrei parlare, perche' non siamo tutti d’accordo e sarebbe sciocco negare che molti pensano sia giunto il momento di “passare dalle parole ai fatti”. Questi ragazzi dicono: non ci ascoltano, spacchiamo tutto e vediamo se vanno avanti a far finta che non esistiamo.
La questione della violenza e' molto complessa. La nostra cultura ci porta a pensare che sia un buon sistema per affrontare i problemi. Una bella sberla puo' raddrizzare un figlio disubbidiente. Una bella rivoluzione armata puo' portare a una societa' giusta. Io non credo che la violenza possa portare qualche cosa di buono, anche se riconosco il diritto alla legittima difesa (che in quanto legittima difesa deve cessare non appena la minaccia lampante non e' piu' presente).
D’altra parte e' evidente che esiste un problema di sordita' del potere e di censura dei media, e che la violenza resta sempre un modo efficace per attirare l’attenzione. Ma bloccare il traffico, sfondare vetrine e danneggiare auto sono azioni che gettano discredito sul movimento e danno al potere scuse per picchiare piu' duro. Ci conviene? Cosa pensiamo sia ottenibile?
Sicuramente ci sono azioni di piazza che funzionano perche' contengono elementi di sensazionalismo e stupore, come salire pacificamente sopra la torre di Pisa o occupare i tetti delle universita'. E probabilmente la creativita' popolare potra' inventare altre forme di lotta dura, spettacolare e pacifica. Se non danneggi nessuno e ottieni il massimo della visibilita' hai vinto due volte. Se poi l’obiettivo e' mettere in difficolta' la Casta Furbastra che ci malgoverna, ci sono altri metodi molto potenti che per giunta non hanno controindicazioni rispetto all’opinione pubblica, anzi, ottengono l’effetto di rendere simpatico e affascinante il movimento ribelle.
Il mondo globalizzato di internet ci offre possibilita' inedite. Ci vuol poco a capire che azioni come quelle di Assange, che pubblica un milione di documenti segreti sulla rete, hanno una capacita' di colpire duramente il sistema di potere piu' di quanta ne abbiano i cortei. Certo, avere accesso ai file segreti del Pentagono non e' alla portata di tutti… Ma sarebbe un errore pensare che siano necessari grandi agenti segreti per creare grossi danni al sistema. Il potere e' talmente sicuro di se' che nasconde malamente le tracce dei suoi imbrogli.
Se gli studenti e i precari vogliono rispondere colpo su colpo all’imbarbarimento del sistema scolastico e della ricerca possono, ad esempio, iniziare a dare un’occhiata affilata ai bilanci delle universita', sono sicuro che basta leggerli per scoprire un po’ di magagne. Soprattutto nelle facolta' dove il rettore assume il figlio, la nuora, la zia e la cugina. Figuratevi se un tipo simile non fa anche la cresta sul riscaldamento e i rimborsi spese…
Oggi rendere semplicemente visibile l’intrallazzo e poi denunciare il tutto alla magistratura e' una sperimentata arma di guerra. Laddove i compagni hanno reso trasparente la casa del potere hanno inferto un duro colpo al sistema. E’ una tattica che sta funzionando per molti gruppi locali di difesa del territorio che la stanno usando come clava.

mercoledì 22 dicembre 2010

L’ultima beffa della Maddalena. I lavori furono affidati da Bertolaso al cognato Francesco Piermarini

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Licenziati i dipendenti, la Mita pronta a ridare le chiavi alla Regione.La struttura era stata data in gestione per 40 anni al gruppo Marcegaglia. I lavori furono affidati da Bertolaso al cognato Francesco Piermarini

L'ultima beffa della Maddalena  Addio al sogno dell'hotel del G8 LA SUITE di Obama, adesso, più che una leggenda rischia di passare alla storia come il simbolo di una grande incompiuta. Alla Maddalena sull'ex Arsenale, l'unica struttura costruita per il G8 tenuta in vita, potrebbe calare presto il sipario. Colpa dei ritardi del governo e della Regione.

Per la bonifica di questo spicchio di mare antistante l'hotel del G8  -  dato in gestione dalla Regione per 40 anni alla Mita Resort del gruppo Marcegaglia, canone da 60 mila euro l'anno più 30 milioni post-bonifica - Guido Bertolaso, l'ex capo della Protezione civile, ha speso 72 milioni di soldi pubblici. I lavori sono stati affidati al cognato Francesco Piermarini: ma la pulizia della discarica marina  -  in perfetto stile Cricca - non è mai stata completata. E così in porto le barche non possono navigare. Come un campo da calcio dove è impossibile tirare calci al pallone. Non pervenuti nemmeno i permessi per l'hotel che doveva ospitare i capi di Stato: primo fra tutti l'abitabilità. Mita le aspettava già questa estate le carte, ma la Regione Sardegna  -  proprietario di questo sito di 150mila metri quadrati dove un tempo sorgeva l'Arsenale militare - non ha ancora effettuato nemmeno la perimetrazione dell'area. E' questo il quadro di Porto Arsenale, la struttura sorta dalle ceneri dello scandalo del G8 (un affare costato 500milioni di euro, 327 per le opere alla Maddalena, il resto per l'Aquila) che nei piani del gruppo Marcegaglia doveva diventare il porto turistico più importante del Mediterraneo. Ora potrebbe trasformarsi nell'ultima beffa della Maddalena.

lunedì 13 dicembre 2010

Popolo viola, pagina Facebook oscurata: "è censura"

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Il Popolo Viola"Oggi (13 dicembre, ndr) senza alcuna motivazione Facebook ha chiuso la pagina nazionale del popolo viola e bannato gli account degli amministratori. Questo mentre, negli ultimi giorni, la nostra campagna di informazione era tutta rivolta al voto di fiducia, al mercato dei voti in atto alla Camera e alle manifestazioni di domani contro il governo". Lo annuncia il Popolo Viola nel suo blog ufficiale. 

"E’ un atto di censura gravissimo - si legge - che qualifica Facebook come strumento dei regimi. Chiediamo la riapertura immediata degli account e di una pagina che era ormai il punto di riferimento di centinaia di migliaia di cittadini e il centro propulsore di tante mobilitazioni a difesa della Costituzione e contro il regime, chiediamo alle forze politiche e democratiche del Paese di intervenire per ripristinare la legalità costituzionale. Ci opporremo in ogni sede, politica e giudiziaria, contro questo atto illiberale".



FONTE : http://www.rassegna.it/




ULTIM’ORA: FACEBOOK HA RIATTIVATO LA PAGINA E RIABILITATO GLI ACCOUNT, ASPETTIAMO DI CONOSCERE MOTIVAZIONI DI QUESTO ATTO E LE COMUNICHEREMO

sabato 4 dicembre 2010

L'etichetta del disabile

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di Nadia Covacci

Contrariamente a quanti credono che una giornata all’anno di sensibilizzazione sia inutile io sostengo che, su 365 giorni di invisibilità, un giorno sia quanto meno utile per ricordarsi che le persone con disabilità esistono.

Esistono davvero. Non solo gli anziani che accompagnati dalle badanti vanno al parco, non solo le persone con disabilità psichica che vengono seguiti da educatori specializzati nei centri diurni, non solo chi momentaneamente soffre di una malattia debilitante. Esistono anche gli invisibili. Quelli che stanno troppo bene per dover essere aiutati quotidianamente e troppo male per poter competere alla pari nella società. Esistono tutta una serie di bambini, ragazzi e adulti che trascorrono le loro ore di vita in casa perché impossibilitati a prendere i mezzi pubblici o perchè bloccati dall’ignoranza del mercato del lavoro che sopravvaluta il loro malessere e sottovaluta il loro titolo di studio.

martedì 9 novembre 2010

Benigni a “Vieni Via Con Me”

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domenica 19 settembre 2010

Ma Augusto Minzolini ci costringe a tifare Santoro

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Torna Annozero in una Rai militarizzata

di Domenico NasoGiovedì sera torna in tv Michele Santoro. E Santoro, per essere chiari, è migliore di molti altri giornalisti che in questo periodo fanno il bello e il cattivo tempo sulla nostra televisione di Stato. Una differenza sostanziale è “l'appartenenza politica”. Santoro è di sinistra ma non fa un programma dettato dalla sinistra politica italiana. Minzolini o Paragone, giusto per fare due esempi, si comportano in maniera molto diversa. Hanno le loro idee politiche, ed è normale che sia così, ma aggiungono il carico del legame organico con il padrone unico. Il loro modo di fare giornalismo spesso sfocia nella propaganda, nella velina di regime, in un prodotto giornalistico confezionato ad arte per far felice il referente politico di turno (che spesso è sempre il solito).
Il caso dell'ultima puntata del programma di Gianluigi Paragone è, in questo senso, paradigmatico. Il plotone di esecuzione contro Gianfranco Fini era stato organizzato alla perfezione. C'era Feltri. C'era Sgarbi. C'erano servizi filmati impacchettati con dovizia. C'erano anche discutibili sondaggi bulgari.

sabato 11 settembre 2010

Ecco l'elenco di tutte le amiche del Cavaliere, premiate in questi anni con un seggio a Montecitorio, all’Europarlamento o negli enti locali

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“Non escludo che con questa legge elettorale qualche senatrice o deputata si sia prostituita per il seggio”: le parole di Angela Napoli – la coraggiosa parlamentare che da anni denuncia gli affari e le collusioni della ‘ndrangheta, – hanno fatto gridare allo scandalo il Popolo delle Libertà. Le parlamentari del Pdl sono insorte, hanno minacciato di querelare la deputata finiana, che alla fine è stata costretta a chiedere scusa. Peccato, perché sarebbe davvero un bel vedere ascoltare una ad una, in un aula di Tribunale, le deposizioni giurate di alcune sue “colleghe”.

A chi si riferisse la Napoli non è comunque dato saperlo. Ma il fattoquotidiano.it vi propone qui di seguito un elenco (che sarà continuamente aggiornato) delle amiche del Cavaliere, premiate in questi anni con un seggio a Montecitorio, all’Europarlamento o negli enti locali. Accanto ai nomi troverete le loro storie e la loro attività politica.

martedì 7 settembre 2010

"No al Porcellum, ridateci la nostra democrazia" L'appello di Libertà e Giustizia e Valigia blu

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Si chiedono nuove norme per dire basta al "Parlamento dei nominati". La possibilità di firmare sul sito e sulla pagina su Facebook

di CARMINE SAVIANO
"No al Porcellum, ridateci la nostra democrazia" L'appello di Libertà e Giustizia e Valigia blu
UNA democrazia "ridotta a regime". Dove deputati e senatori sono nominati da pochi, pochissimi, "capi partito". Si chiama "Ridateci la nostra democrazia", ed è la mobilitazione lanciata dall'associazione Libertà e Giustizia, con l'adesione del gruppo Valigia Blu, per chiedere, alle forze politiche presenti in Parlamento, di abrogare il Porcellum e restituire ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. "La sovranità popolare, la nostra sovranità in quanto cittadini, ci è stata scippata da questa legge", dice a Repubblica.it Sandra Bonsanti, presidente di LeG.  La protesta è già partita: sul sito di Leg e su Facebook è possibile firmare per cambiare la legge elettorale. 

Un Parlamento di nominati. L'appello di LeG passa in rassegna tutte le deformazioni politiche e istituzionali causate dal Porcellum. "Salta agli occhi di tutti è quella che riguarda la sovranità popolare. Il Porcellum ce l'ha scippata", dice la Bonsanti. E, inoltre, "è gravissimo prevedere un premio di maggioranza di questa portata: può bastare il 30% dei voti per ottenere il 55% dei seggi". Poi, il ruolo delle opposizioni: "Questa legge è stata contrastata certo, ma senza sufficiente impegno". Questo perché, come si legge nell'appello, avere deputati e senatori che vivono "sotto perenne ricatto di pochi capi partito cui è attribuito il potere di nomina", forse,conviene a tutti.

giovedì 26 agosto 2010

Berlusconi: augurio dalla Popolazione italiana che non l'ha votato e vuole che si dimetta SUBITO!!!

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 ………questo video/petizione popolare che chiede le dimissioni del governo Berlusconi,

lunedì 23 agosto 2010

Litorale laziale vola un aereo: «Silvio ci hai rotto...»

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L'iniziativa di un gruppo di ragazzi non legati a nessun partito: «Volevamo dire che siamo stanchi di averlo come premier...». L'aereo partito da Lavinio ha sorvolato Anzio, Nettuno e altri tratti della costa laziale con lo striscione «Silvio ci hai rotto li... gommoni». «Volevamo dare un messaggio allo stesso tempo ironico ma deciso su quello che pensiamo del premier...».
































venerdì 20 agosto 2010

Come sempre, non appena mi allontano dal mio blog-bunker...

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                         Flash dalle vacanze.
Come sempre, non appena mi allontano dal mio "blog-bunker", ne succedono di cotte e di crude... ;-)

Negli USA i sussidi settimanali di disoccupazione sono schizzati a500mila unità, un livello che non si vedeva da lungo tempo ovvero da novembre 2009.
In particolare è la media mobile a 4 settimane a subire un preoccupante e costante peggioramento (in salita a 482.500): la 4-week moving average è assai meno volatile del dato settimanale nudo e crudo, dunque è assai più indicativa della tendenza in atto.
In the week ending Aug. 14, the advance figure for seasonally adjusted initial claims was 500,000, an increase of 12,000 from the previous week's revised figure of 488,000.

mercoledì 18 agosto 2010

Masi in vacanza senza la firma Santoro e Fazio ancora in forse

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Il direttore generale della Rai non ha dato il via alle "matricole". Impossibile ingaggiare ospiti e giornalisti
Ridono a viale Mazzini, prendono in giro il distratto Masi: “Oh che sbadato, ti ho macchiato il vestito”. Con leggerezza Mauro Masi, chiuso per ferie come la Rai, s’è dimenticato di firmare le matricole di Annozero (chiamato in codice ‘spazio Santoro’) e Vieni via con me di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Due programmi urticanti per il direttore generale. Il contrattempo di oggi sono le matricole, ovvero un numero e un paio di fogli protocollati e la firma di Masi, un nullaosta per avviare le trasmissioni, riconoscere la struttura, affidare i soldi necessari e ingaggiare ospiti e giornalisti. Senza la firma di Masi c’è un vuoto burocratico. Vieni via con me e spazio Santoro esistono nei progetti eppure in pratica sono fermi: “Significa che l’azienda – spiega un dirigente Rai – prevede due programmi, ma con masochismo blocca il lavoro per realizzare tre ore di buona televisione a settimana. Il timbro di Masi permette di spedire telecamere, definire interventi e gare d’appalto, ospiti e scenografia. Così autori e strutture non possono muovere né un euro né un dito”.

lunedì 16 agosto 2010

Beppe Grillo contro Maroni e Alfano: “No a governo tecnico? Studiate la Carta”

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Dopo le dichiarazioni di Bossi, Alfano e Maroni sull’illegittimità di governi tecnici, Beppe Grillo risponde ironico dal suo blog: “La Costituzione dovrebbe essere insegnata per legge ai parlamentari. Come  l’esame della patente. E sarebbe una strage”.



Sull’esecutivo di transizione, ieri, durante la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, aveva dato la sua personale interpretazione costituzionale: “L’articolo 1 della Cosituzione dice che la sovranita’ appartiene al popolo. Non e’ possibile una lettura differente di quella secondo cui il popolo sovrano sceglie chi governa. Ogni programma per un governo o la formazione di un governo che prevedesse che chi ha vinto le elezioni stia all’opposizione, sarebbe una violazione dell’articolo 1 della Costituzione”. Alla stessa riunione il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, aveva aggiunto: “Non c’e’ altra maggioranza possibile di quella che ha vinto le elezioni. Non ci sono giochini di palazzo che possono impedire al popolo sovrano di scegliere chi governa. Se non ci fosse piu’ la maggioranza, l’unica strada sarebbe tornare al popolo sovrano”.


sabato 14 agosto 2010

DOPPIO APPUNTAMENTO CON IL PATCHWORK ANTICO E MODERNO

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Venerdì 20 agosto (ore 17) al Museo del Costume e del Tessuto
Spoleto - Patchwork antico e moderno. Due gli eventi inseriti nel cartellone di SOGNO D’ESTATE A SPOLETO, la rassegna di spettacoli, ideata da Vincenzo Cerami, che si svolgerà a Spoleto fino al 5 settembre.
Per tutti gli appassionati il primo appuntamento è per venerdì 20 agosto alle ore 17,00 presso il Museo del Costume e del Tessuto (in via delle Terme /corso Mazzini a Spoleto). Per l’occasione Francesca Stephenson (fiorentina recentemente trapiantata a Spoleto) parlerà, rispettivamente, della storia del Patchwork e illustrerà le diverse tecniche tradizionali di lavorazione di un quilt.
Al Museo del Costume e del Tessuto sarà anche visibile una mostra di manufatti patchwork comprendenti copriletti, pannelli murali, cuscini, biglietti augurali di proprietà della relatrice.
Il secondo appuntamento in programma si terrà sabato 21, a partire dalle ore 10,00 al Museo della Canapa di Sant'Anatolia di Narco.
Gli incontri rientrano tra gli appuntamenti previsti dal Progetto MUSEI CHE HANNO STOFFA II finanziati dalla Regione dell’Umbria tramite la L.R. 24/03.


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