martedì 21 dicembre 2010

A viso aperto: senza casco e senza scudi. Diamogli una lezione di civiltà e di dignità!

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Oggi, intorno alle ore 10.00, un ordigno artigianale contenente polvere pirica è stato trovato a Roma in un convoglio della metropolitana B alla stazione di Rebibbia. A dare l'allarme è stato il macchinista del treno. L'ordigno era in una busta per la spesa riposta sotto un sedile. Sul posto sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri, che hanno già messo in sicurezza tutta la zona. Il sindaco Alemanno ha fatto sapere: "E' stata trovata una bomba pronta ad esplodere". Ieri, invece... "Voglio fare un appello: genitori, dite ai vostri figli di stare a casa. Quelle manifestazioni sono frequentate da potenziali assassini. Vanno evitate". Così la pensa il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri riferendosi alla manifestazione degli studenti in programma per domani a Roma. Ma loro, gli studenti, non ci stanno! Vogliono raggiungere Palazzo Madama, sede del Senato, e non molleranno! Studenti e ricercatori in testa preparano la manifestazione di mercoledì 22 dicembre, giorno del voto finale alla riforma Gelmini. La tensione è alta!
E la paura, sia da parte dei manifestatnti, sia delle forze dell'ordine, è che si ripetano altri episodi di violenza. Con molta probabilità gli studenti ripercorreranno lo stesso tragitto di quel poco felice 14 dicembre, stavolta con l'obiettivo di arrivare in bloco fino a corso Rinascimento. Un obiettivo che si scontra con la volontà dei responsabili dell'ordine pubblico di tenere la protesta il più lontano possibile dal Centro storico allargando la "zona rossa". E' utopico, a questo punto, augurarsi che gli studenti possano manifestare pacificamente le loro ragioni, senza strumentalizzazioni, senza scontri? E' sognare ad occhi aperti, se in barba a qualsiasi zona rossa, blu o gialla, una delegazione di studenti fosse espressamente invitata dal Presidente Silvio Berlusconi ad assistere alle votazioni di mercoledì in aula e a leggere un comunicato del "Movimento Studentesco" prima che si voti? E se, poi, per chi resta fuori dal 'Palazzo' venissero installati dei maxischermi? In fin dei conti il Parlamento è del Popolo sovrano, non del Sovrano! Sarebbe un grande segnale di civiltà da parte delle Istituzioni! Come sarebbe un altrettanto lodevole traguardo per gli studenti il poter manifestare pacificamente, senza il "muro contro muro", senza la "guerriglia urbana" pur mantenedo alto l'ardore e viva la passione della protesta! Sarebbe bello poter sfilare senza barriere, senza blindati messi di traverso, con poliziotti e studenti senza casco e senza scudi! Siamo o non siamo un Paese civile e democratico? Sì! E allora dimostriamolo con i fatti: mercoledì 22 dicembre tutti in piazza a manifestare insieme a studenti e poliziotti, non contro "qualcuno", ma per la giustizia, la legalità e la democrazia nell'Università e nella Nazione tutta! Scortiamo il corteo, per le strade della capitale fino a Palazzo Madama, noi cittadini, uomini comuni, tutti quanti insieme, donne, bambini, commercianti, professionisti, lavoratori e pensionati che si tengono per mano: riprendiamoci la nostra Italia, diamo a questa politica una lezione di civiltà e di dignità! Non cadiamo nel tranello di spaccare tutto, non facciamo il 'loro' gioco! Mandiamoli democraticamente a... lavorare!

1 commenti:

Enrico Bottaccio ha detto...

La strategia della tensione si ripete.. LA PAURA è IGNORANZA ..

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