lunedì 27 settembre 2010

La Sardegna? Un’enorme coltivazione di marijuana

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Il boom dei sequestri da parte delle forze dell’ordine dimostra come l’isola nel Mediterraneo sia stata scelta come terra ideale per le piantagioni di canapa indiana.

Non nascondiamoci dietro a un dito: questa notizia, per molti, costituirà un motivo in più per prenotare al più presto una vacanza in Sardegna. Pare infatti che l’isola sia diventata il paradiso della marijuana: l’escalation dei sequestri da parte delle forze dell’ordine dimostrano come la coltivazione della pianta fra l’Ogliastra e il cagliaritano sia ormai un business affermato.
Clima ideale
E’ ampia la copertura che l’AdnKronos riserva al fatto, con un reportage esaustivo. “Un suolo abbastanza profondo e ben drenato, con un discreto grado di umidita’ e buone capacita’ nutritive. La temperatura ideale e’ tra i 19° e i 25° e tutto il bacino del Mediterraneo ha le condizioni ottimali per la sua crescita. E la Sardegna sembra essere terra eletta per la sua coltivazione. Si parla di canapa indiana, di marijuana”, scrivono dall’agenzia, e si capisce subito che la ragione per l’impennata delle coltivazioni di canapa indiana, prima che essere criminale, è essenzialmente biologica: in Sardegna il clima saebbe l’ideale per garantire una crescita ottimale alle piantine. Le condizioni climatiche in cui la pianta si trova a crescere siano infatti decisive per avere un prodotto di qualità: e in Sardegna le combinazioni di temperature, venti e terreno “ne rendono particolarmente facile la coltivazione, con ottima resa e qualita’ in termini di principio attivo”. A parlare è Mauro Ballero, docente di Botanica Farmaceutica all’Università di Cagliari, che spiega come ad esempio l’Ogliastra sia “un anfiteatro naturale, aperto al mar Tirreno che riceve aria calda e umida, protetto alle spalle dal massiccio del Gennargentu, che lo protegge da venti freddi del nord. Una condizione che rende la zona particolarmente vocata alla coltivazione di ottima marijuana”.



Nuova criminalità
sardegna La Sardegna? Unenorme coltivazione di marijuanaNon solo in campagna, comunque, i piccoli agricoltori prosperano: ‘‘Oggi anche a Cagliari la marijuana autoprodotta e’ di ottima qualita”‘, spiega Ballero; e in alcuni quartieri addirittura ‘‘nei balconi non si pianta il basilico, ma questa pianta ben piu’ redditizia”. E allora, viste le prospettive economiche che la droga leggera prospetta, anche l’Anonima Sequestri, storica organizzazione criminale sarda dedita ai rapimenti di persona, ha pensato di entrare in affari. “Negli ultimi anni”, spiegano direttamente dalla questura di Nuoro, “banditi si sono resi conto che il sequestro di persona e la rapina non pagano, quindi si sono dati alla coltivazione della marijuana e al taffico di droga, riuscendo anche ad intrattenere rapporti con organizzazioni nazionali ed internazionali del narcotraffico”. E un mutamento in tali abitudini criminali non poteva che portare novità: in effetti, continuano le forze dell’ordine, gli omicidi per droga da parte della malavita locale sono un fatto nuovo che inizia a diventare importante. I nuovi affari rendono, “e parecchio”, continuano le agenzie; “è un po’ come l’annata agraria, ci sono buone stagioni, con ottimi raccolti e stagioni mediocri, con rese basse, ma il guadagno e’ certo. ”Secondo la stagione – spiega Mustaro – un grammo di marijuana puo’ variare dai 3 euro di prodotto di scarsa qualita’ ai 12 di un ottimo prodotto.
 E considerando che una pianta produce circa mezzo chilo di ‘erba’ i conti sono presto fatti”. Il paragone con l’agricoltura in effetti regge alquanto, se è vero che sono proprio i privati contadini sardi a destinare parte delle loro terre alla coltivazione di marijuana; e così non sono solo le grandi organizzazioni criminali ad essere sotto attenzione da parte delle forze dell’ordine, se è vero che solo ieri è stato fermato un commerciante di Sanluri, e nei mesi scorsi sono arrivate quattro condanne per altrettanti contadini. Insomma: ‘‘Nelle piazze di Cagliari si trova ‘erba’ di ottima qualita’”, chiude il prof.Ballero; “e pur di smerciarla la danno agli sconosciuti. Nei vasi nei balconi di Cagliari c’e’ piu’ marijuana che prezzemolo e basilico”.
Tommaso Caldarelli
www.giornalettismo.com

fonte : http://www.hempyreum.org/

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