martedì 15 febbraio 2011

SCANDALO, NON GOSSIP

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Sembra che lo stratega della banda sia ritornato Giuliano Ferrara: forse la fine è davvero vicina. Sabato mattina al teatro Dal Verme il più sfrontato dei voltagabbana ha organizzato una delle più invereconde pagliacciate degli ultimi anni. Per far credere che lo scandalo che ha definitivamente affondato il governo B agli occhi del mondo è una questione di gossip, di privacy violata, di bieco e pericoloso moralismo, da condannare con fermezza, dietro al quale si nasconderebbero gli autori del solito golpe giudiziario. Ovvio che è vero il contrario: la nuova Mutandopoli è uno scandalo morale e politico che conferma l’incompatibilità di B. con qualsivoglia carica istituzionale. Per una serie molto chiara di motivi:
la ricattabilità del primo ministro da parte di una pluralità di personaggi da Suburra, e forse non solo le comprovate menzogne in pubblico sue e dei suoi cortigiani per coprire evidenti responsabilità  l’abuso di poteri pubblici per vantaggi privati (vedi le pressioni sulla questura)
l’uso violento e organizzato del potere mediatico e della funzione giornalistica per colpire chi dice la verità e creare false narrazioni della realtà la ricerca dell’impunità mediante attacchi alla magistratura e leggi su misura l’incoerenza fra valori sbandierati (Family day) e valori vissuti (Bunga Bunga) la candidatura di mignotte, favorite e affini a cariche pubbliche e non ultimo lo svilimento della dignità della donna trasmesso dai comportamenti e dalla mentalità di chi (indegnamente) rappresenta a tutt’oggi un’alta carica pubblica, fatto che ha creato l’ondata di sdegno che ha riempito le piazze di ieri.
 Tutto questo non è gossip, né invidia sociale, né moralismo, né odio politico, né ossessione antiberlusconiana, né persecuzione giudiziaria, né volontà di abbattere il tiranno senza passare dalle urne, ovviamente. Per molto meno, come sappiamo, in qualsiasi paese dell’Occidente si esce di scena per sempre. In questa Italia, al contrario, anche gli scandali diventano opinioni.
Abbiamo sintetizzato il concetto in questo volantino, liberamente tratto da un testo del nostro amico Nando dalla Chiesa. Sabato mattina alcuni amici di Qml l’hanno distribuito in strada davanti all’adunata del Dal Verme, tra decine di agenti in divisa e in borghese che strappavano volantini, spingevano, allontanavano, piantonavano e identificavano i guastafeste che avevano il torto di avere ragione.
Chi vuole, lo usi.



FONTE : http://www.pieroricca.org/

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