venerdì 17 settembre 2010

L’emergenza rifiuti a Napoli non è mai finita. Le foto delle strade

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emergenza rifiuti napoli giuglianoRifiuti.  L’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania non èmai finita, checchè dicano e strombazzino i media nazionali. Centro città a parte, sulle strade continuano ad esserci mucchi enormi (enormi!) di immondizia.

Vi porto a spasso per le vie della periferia residenziale attraverso le foto che Luigi Alfano mi ha inviato da Giugliano, a un tiro di schioppo dal capoluogo. E intanto vi dico come è nata la cosa, e vi chiedo di dedicare un po’ più di attenzione all’ultima delle foto che vedrete: ahimè una vera chicca, da conservare e ingrandire.

Pochi giorni fa ho scritto dellinceneritore di Acerra finito KO. Doveva mangiarsi i rifiuti napoletani: invece è fermo. Il mio post è stato ripreso su Facebook da Informare per Resistere, un gruppo che offre gratuitamente ai quasi 300.000 iscritti una sorta di rassegna stampa con il meglio tratto dalle news on line e dai blog.

In quel post (oltre a sottolineare che discariche e inceneritori non sono secondo me la soluzione) mi chiedevo se l’immondizia di Napoli tornerà in strada, ora che l’impianto di Acerra non funziona.


E da Napoli sono fioccati commenti indignati: Ma come! L’immondizia qui non è mai e poi mai sparita dalle strade. Così appunto mi sono messa in contatto con Luigi Alfano, che mi ha spedito per email queste foto, scattate il 13 e il 14 settembre.

emergenza rifiuti napoli giugliano

Le immagini che vedete in questa pagina vengono tutte da via Ripuaria, in località Varcaturo di Giugliano (quella piccola vicino al titolo viene sempre da Giugliano, ma da via Madonna del Pantano in località Licola).

“Il puzzo è insopportabile. La quantità di rifiuti è sempre costante. Qualche settimana fa – prima ell’apertura delle scuole – la quantità (e il puzzo) era significativamente considerevole. Si tratta di discariche a cielo aperto”.

emergenza rifiuti napoli giugliano

Ma nelle immagini si vedono verde e campi: sarà aperta campagna, gli ho obiettato. Macchè. “A 40-50 metri esistono sei blocchi composti complessivamente da circa 500unità abitative, tra ville, villette a schiera e edifici fino a quattro appartamenti”.

“Si tratta di una zona periferica residenziale con ampi spazi privati come giardini e box auto che dovrebbe essere tra le migliori della provincia napoletana essendoci a circa 300 metri in linea d’aria spiagge bianche chilometriche e, ahimè, un mare inquinato”.

Tenetelo presente: tutte queste foto vengono da un’unica strada, quella che Luigi percorre più spesso. Non è una collezione del peggio che vede in giro in tutta la regione.

Ed ora l’ultima foto, la triste chicca che vi dicevo. Vedete la scritta sul muro dietro l’immondizia: ma non si legge per intero, siete curiosi di sapere, volete constatare quanto è grande il mucchio nell’insieme? Clic sopra, prego: si apre la versione ingrandita e non tagliata (su questa pagina, per ragioni grafiche, non potevo pubblicarla tutta intera).

emergenza rifiuti napoli giugliano

Noterete che si tratta di rifiuti bruciati: “Sì, i rifiuti sono bruciati periodicamente. Quelle località sono conosciute anche come ‘la terra dei fuochi’ – mi ha scritto Luigi Alfano – Anche se queste discariche fossero (e non lo sono) dislocate in aperta campagna. I rifiuti lasciati decomporre producono il percolato: un pericoloso, tossico e velenosoliquido maleodorante. Per questo esistono le discariche legali: ma è tutto un’altro discorso”.

Ecco, avete visto. Tenetelo presente quando sentirete Berlusconi (o chi per esso) proclamare di aver risolto il problema dei rifiuti a Napoli e in Campania.

Il post sull’inceneritore di Acerra ripreso da Informare per Resistere su Facebook, con tutti i commenti che ha ricevuto


FONTE : http://www.blogeko.it/

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